La notizia è di qualche giorno fa, i quotidiani come al solito ne hanno dedicato solo qualche breve riga in cronaca.La Procura di Salerno che indagava sul caso De Magistris, non per rovinarlo come ha deciso il Csm su invito di Mastella e di alcuni indagati eccellenti, ma per aiutare i cittadini a fare un pò di luce nell'oscura vicenda, ha scritto nel provvedimento che richiede l'archiviazione dell'inchiesta ai suoi danni:
"Il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare il pm Luigi De Magistris negli anni della sua permanenza a Catanzaro appare connotato da un'allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura".
Si parla delle indagini del pm circondate da un clima ostile, (per esempio il rapporto delicato con l'ex procuratore generale di Catanzaro, Mariano Lombardi, capo di De Magistris e da lui stesso indagato). La relazione continua:
"(...) la pressante attività di interferenza alle indagini posta in essere dai vertici della Procura della Repubblica di Catanzaro, e resasi sempre più manifesta con il progressivo intensificarsi delle investigazioni da parte del pm De Magistris".
In poche parole: "più approfondiva le indagini e più qualcuno remava contro", e conoscendo i dettagli si sa chi è stato e perchè.
In apparenza la vicenda sembra poco chiara, ma basta informarsi più a fondo e soprattutto leggere l'ottimo libro di Antonio Massari, "Il caso De Magistris" , per scoprire quanto di ingiusto, immorale, scorretto e illecito si è consumato nei rapporti interni alla magistratura calabrese (e lucana), nella commistione affaristica tra politici di destra e sinistra, imprenditori senza scrupoli e oscuri elementi della massoneria (la poco conosciuta e inquietante Loggia di San Marino). Un cocktail micidiale per il presente ed il futuro di una regione devastata come la Calabria (ed il sogno spezzato di una Basilicata felix).
Questo per rispondere indirettamente a Filippo Facci, che in uno dei suo soliti penosi articoli su Il Giornale, ha definito i pm De Magistris, Forleo e Woodcock "neo starlette in toga", sputando veleno senza mai entrare nel merito di un indagine o di un inchiesta.
Questa è malafede nei confronti dei lettori e dei cittadini, indotti a giudicare negativamente i magistrati senza invitarli ad approfondire le loro vicende, senza conoscere i fatti.
Quanto è emerso in Calabria grazie alle indagini di De Magistris è scandaloso (nelle prossime settimane riporterò alcuni estratti del libro di Massari), e il Facci scalda il pubblico contro quei pochi bravi pm che si sono persino scontrati con le loro stesse Procure, intrise di infiltrati e giochi di potere, contraddicendosi come un dilettante (parla male di certi magistrati e attacca proprio quelli che svolgono onestamente il loro lavoro).
D'altronde il Facci è pagato profumatamente per arringare i suoi lettori contro la Magistratura in "toto", mescolando tutto in un bel calderone misto, per difendere si sa gli interessi di quale padrone.
DE MAGISTRIS INTERVISTATO AD ANNOZERO









2 pensieri:
Facci è un giornalista vergognoso... Da cittadino italiano voglio ringraziare Luigi De Magistris per essere stato semplicemente un magistrato professionale, uno che ha fatto degnamente il suo lavoro. Purtroppo non esiste un'Italia giusta, e credo non esisterà mai.
"Nemmeno una catastrofe produrrà il mutamento"
Ma c'é ancora qualcuno sano di mente che Facci lo sta ancora a sentire? E intanto vediamo di togliere le intercettazioni...
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