sabato 29 novembre 2008

SORPESA: L'ITALIA E' IL PAESE MENO RAZZISTA D'EUROPA



Se l'emergenza sicurezza viene spesso creata ad hoc, soprattutto in campagna elettorale, per spaventare i cittadini e indurli a votare il "partito della durezza", un discorso analogo si può aprire per il presunto razzismo degli italiani.
Se è vero che nella capitale, da quando è stato eletto il sindaco Alemanno, si sono intensificati gli episodi di violenza e d'intolleranza nei confronti di gay, lesbiche ed immigrati, se è vero come tuona spesso l'Unità, che il fenomeno è diffuso a livello nazionale (e comunque la cronaca recente lo dimostra), bisogna però tenere conto dei dati ufficiali. Che smentiscono questa percezione e dimostrano una verità lampante: l'Italia è il paese meno razzista d'Europa. Non sono i risultati di un recente sondaggio de "Il Giornale" o la statistica di uno studio di settore vicino al Pdl, ma è il rapporto 2008 dell'agenzia europea per i diritti fondamentali. Il paese con il più alto numero di incidenti "a sfondo razziale" è la Gran Bretagna: 60.407 casi accertati. Seguono la Germania con 18.132 crimini (causati soprattutto dall'estrema destra) di cui 3294 a sfondo razziale, ed il Belgio (1335 casi di discriminazione). E l'Italia? Secondo il rapporto europeo, che ha potuto analizzare solo i dati del 2006, gli unici disponibili, l'Italia si classifica all'ultimo posto con "soli" 144 episodi d'intolleranza. Se escludiamo che i dati potrebbero essere in costante aumento, secondo quanto denunciano le cronache, e che magari non a tutti gli episodi di razzismo segue regolare denuncia, siamo comunque ben lontani dai principali paesi europei. Potremmo avvicinarci alla Polonia (150 crimini a sfondo razziale) o all'Irlanda (174). Se vogliamo essere pessimisti c'è l'Olanda (246 casi registrati, incluso violenza e crimini) o la "multiculturale" Francia (923 atti o minacce a sfondo razziale, xenofobico o antisemita). I dati ufficiali valgono poco di fronte alle tragedie umane, ma per una volta possiamo dire che l'emergenza razzismo e intolleranza in Italia non esiste realmente, o comunque è un fenomeno molto limitato. Forse aveva ragione il buon Montanelli: "Gli italiani non sono razzisti, non è nel loro dna".

3 pensieri:

Pietro ha detto...

In effetti è una notizia interessante...

Alessandro Tauro ha detto...

La notizia è decisamente curiosa. Soprattutto inaspettata.

Può anche darsi, d'altronde, che il clamore che spesso segue i casi di grave intolleranza razziale sia anche un indicatore della poca abitudine della popolazione italiana con il razzismo tout-court.
E' da valutare con attenzione la questione. Ma in ogni caso questi dati sembrano molto interessanti...

La Mente Persa ha detto...

Almeno una buona notizia :)
gio